la natura.

Di forma quasi ellittica, visto dall'alto somiglia ad un girino, si estende per circa 3 ettari con una lunghezza di quasi 300 metri e 150 di larghezza.
Misure che, come la profondità, di 10/15 m variano a seconda delle stagioni.
Alimentato da sorgenti perenni, non ha un emissario visibile (nel passato sfociava sulla strada e poi defluiva a valle), e i gorghi, tanto favoleggiati nel passato per attirare animali e uomini, trovano conferma nelle infiltrazioni che impinguano le risorgive Sotto il Lago o In Capo ai Fiumi.
Orlato di ontani, pioppi secolari e castagni (indigeni) varietà di conifere olmi e vegetazione palustre l'invaso conserva, nel suo seno, una variegata fauna ittica. Ormai rari i gamberetti gialli (citati anche nella Smossi di Policastro) vi albergano le trote fario ed iridee, anguille,capitoni, cavedani, persici reali, tinche, carpe, alborelle,altri pesci ed anfibi. Campo di gara per numerosi tornei di pescasportiva alla trota regionali e nazionali, è meta del turismo lacuale che trova nell'amena località oltre alle bellezze naturali - con paesaggi dalleacque cangianti,allo scorrere del giorno - buone strutture ricettive,di ristoro, tempo libero (impianti sportivi, parco giochi) e shopping. Oltre alle escursioni alle "chiare, fresche e dolci" sorgenti, sono consigliati itinerari per il trekking verso il monte Sirino, sfiorando il vecchio tracciato della vecchia ferrovia Calabro-Lucana, o verso il borgo sottostante di Nemoli, con uno sguardo aereo sugli altri paesi della vallata.
Collocato come una lacrima divina nell'itinerario mare-monti-terme, a 30 Km dalla costa tirrenica, e poco distante dalle piste del Sirino, la coppa pedemontana non ha nulla da invidiare coi rinomati laghetti alpini. Ideale per tutte le età, con la sua aria salubre e tranquilla è un rifugio sicuro per gli amanti della quiete.